Be my Valentine?

Quando ero piccina si usava imbrattare i diari di skuola (rigorosamente con la k) di dediche e ghirigori… e ovviamente immancabile era quella sulla festa degli innamorati:“San Valentino è la festa di ogni cretino che crede di essere amato e invece rimane fregato!”
Ciniche già da piccole? Può darsi… ma in realtà era un’usanza scaramantica, un mostrarsi ragazzine tutte d’un pezzo mentre appena non si veniva viste si scriveva il nome del ragazzo dei sogni su qualunque superficie liscia, dal quaderno al banco di scuola, dal diario segreto alla pelle stessa… sì insomma, una versione primordiale degli emo!
Oggi, con un quarto di secolo sul groppone, ventisei candeline che aspettano di essere soffiate, e altrettanti 14 febbraio alle spalle, quella dedica mi sembra più contemporanea che mai!
Perchè dai, raccontiamocela giusta: ma che razza di festa è San Valentino? No perchè, scusate, c’è bisogno di un giorno particolare per dire al proprio morosetto che lo si ama o per sentirselo dire? E tutti gli altri giorni cosa siamo, le figlie della serva?
Anche se, ripensandoci bene, forse è meglio ricordarsene un giorno solamente, giusto per evitare di ricevere ogni settimana la confezione famiglia di cioccolatini, nemici indiscussi della nostra silhouette, che appena li mangiamo facciamo il calcolo mentale di quante ore in più dovremo correre sul tapis roulant…
Quindi che piaccia o meno, San Valentino è e sarà una festa che continuerà a mietere vittime, a trasformare tutti in pucci-pucci-gne-gne, in trottolini amorosi e baci perugina, sia chi la evita – voglio vederti però a ricevere un mazzo di fiori in ufficio se storci tanto la bocca – sia chi invece ne è addicted da tempo.
Anche perchè, martellati come siamo fin da piccole con la storiella del principe azzurro, della montagna del sapone e quant’altro, per quanto ciniche possiamo essere, una piccola parte di noi è sempre lì, pronta, per interpretare la Kiss me, Licia della situazione…
Il mio augurio per un buon San Valentino va a tutte voi, che lo festeggiate o meno, che vi stiate preparando per un tete-a-tete romantico, per la cena delle single incallite o per chi – come me – rimarrà davanti al pc a lavorare (causa morosetto a km di distanza); ma va soprattutto alle pettina bambole che, armate di corazza gelata e caramelle al cinismo, guardando il video allegato diranno a voce alta “pff, che cavolata”, ma in fondo in fondo staranno un po’ a rosicà…perchè con qualche paranoia in meno e qualche azione in più, il prossimo 14 febbraio saranno le prime a correre da Intimissimi a scegliere un regalo speciale per il proprio “valentino”😉
Come disse John Donne illo tempore, “no man is an island”

2 pensieri su “Be my Valentine?

  1. Sicuramente San Valentino è la festa più criticata dell’anno! Ti do pienamente ragione: non serve dimostrare l’amore un unico giorno in 365! Anche perché non penso che chi si ama il 13 Febbraio io 14 si ami di più!…
    Magari all’inizio era anche una festa che aveva come unico scopo quella di celebrare gli innamorati, ma oggi non posso di certo dire che sia così. Ormai è solamente una festività celebrata unicamente a scopo di lucro, dove miliardi di ragazze si illudono di essere amate solamente perché quell’unico giorno dell’anno il loro uomo regala loro cioccolatini neanche fosse andato ad una svendita alla Perugina!
    Ho visto tante coppie dirsi ti amo e tradire, ragazze ostentare fantomatici regali. Come dico sempre io : E’ inutile che a San Valentino si regalano mazzi di rose quando il resto dell’anno si raccolgono cesta di corna!
    Chi ama, ama tutti i giorni!… Comunque complimenti per il blog! E’ bellissimo🙂

    • Cara Valentina, ti ringrazio per i complimenti per il blog e mi permetto di fartene altrettanti dopo aver dato una sbirciatina al tuo🙂
      Per quanto riguarda San Valentino (e feste simili), che possiamo farci? Viviamo nella società dell’ostentazione e delle feste comandate, in cui è automatico ricevere un mazzo di fiori il 14 febbraio o l’8 marzo piuttosto che il resto dei giorni, e solo perchè mass media di ogni genere e tipologia ci martellano di input a riguardo, facendolo sembrare un comportamento “naturale”.
      Detto ciò, San Valentino rimane comunque una festa che mi scatena un sorriso innocente alla vista delle reazioni delle donnine nel ricevere i fantomatici regali da parte del loro principe blue navy (constatato che quello azzurro non esiste, ripieghiamo su un’altra nuance), finalmente appagate e fiere di mostrare al mondo quanto il loro uomo le ami. Una magra consolazione forse, almeno per quella giornata, per le cesta di corna del resto dell’anno (come ben dici tu..).
      Spero di leggere ancora tuoi commenti, a presto!
      Ex BB

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