Il principe azzurro non esiste #il ragazzo normale senza troppe pretese

E qua ti voglio cara pettina bambole, cara la mia barbie addicted… qua ti voglio! Perché diversamente dalle carni precedenti, dai suoi vicini nel banco macelleria, questo manzo segni particolari non è che ne abbia proprio, al contrario!
È il famoso ragazzo della porta accanto, il compagno di scuola, università o lavoro, con il faccino pulito e i compiti fatti. Non ha grandi aspirazioni nella vita, la scelta di una carriera rispetto ad un’altra è dettata dall’ordine casuale in cui apre il depliant dell’offerta formativa dell’ateneo della sua città. È un buono, un tranquillo, una polizza assicurativa standard diciamo.
Le sue giornate sono scandite da una ferrea routine: colazione, lavoro (o scuola), pranzo, lavoro di nuovo, palestra, aperitivo (rigorosamente il fine settimana), cena… con qualche pausa caffè ad intervallare il tutto (non troppe o rischia acidità di stomaco).
Anche il suo stile nel vestire è alquanto ordinario, segue a grandi linee (molto grandi) la moda del momento ma senza esuberanze, minimalismo estremo o ornamenti metallici addosso: insomma, ‘na noia!
Nota positiva è che il ragazzo normale non ha chissà che velleità che gli passano per la testa, non la sta molto a menare per intenderci, e spesso e volentieri risulta agli occhi di noi femminucce come un miraggio nel deserto, come l’ago nel pagliaio che tanto si è andato cercando.
Attenzione però perché da buona allucinazione, anche questa potrebbe rivelarsi frutto del vostro animo da romanticone e rischiate di innamorarvi di questo esemplare per venire poi piantate su due piedi con parole come “ti voglio bene come ad una amica”, “non è scattata la scintilla”, eccetera…
Il ragazzo normale senza troppe pretese non ha ancora trovato la “persona giusta” e forse non la troverà mai, non considerate nemmeno l’ipotesi di poter essere voi la prescelta, a meno che non vogliate stargli accanto ad ogni costo; in quel caso allora, preparatevi ad essere nu poco invertebrate come lui e ad adattarvi al suo stile (abitudine) di vita…
Perché d’altronde si sa: chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.

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