Il principe azzurro non esiste #il fuffa-man (1/2)

C’era una volta spider-man, bat-man, aqua-man… iniziate a dormire sonni agitati dolci fanciulle di pettinolandia: ora c’è fuffa-man.
Il fufferoe vive a Fuffolandia e come i suoi predecessori, anche lui ha il suo simbolo, il marchio di fabbrica, il bollino dop: l’AF, per noi comuni mortali riconducibile ad Aria Fritta.
La sua enciclopedica conoscenza del Nulla non è seconda a nessuno e per rendere al fuffoide la giustizia che si merita, è doveroso trattare il suo profilo in due micro (macro) categorie.

#IL TAMARRO
Segni particolari: numero indefinito di piercing, abbronzatura modalità Caraibi (viale Sabotino 13, Milano), sopracciglio fresco di estetista, maglia con scollo inguinale e petto olio Johnson’s baby.
Domicilio: palestra, discoteca e ancora palestra.
Professione: non definita (probabilmente la musica era troppo alta…)
Descrizione: Normalmente il vanesio palestrato, la proteina con le gambe, tenta l’approccio avvicinandosi con fare da struzzo in calore, cercando di abbagliarvi con il diamantone del suo piercing. La sua danza del corteggiamento richiama le antiche tribù indigene, piedi divaricati e posizione alla Hulk. Sicuro del suo charme, il tamarroide sceglie la sua compagna, la sua Eva Kant, la sua Lois Lane con fare saputo e accorto: la prima ragazza che rimarrà affascinata dal bicipite pompeggiante sarà la fortunata… ndo’ cojo, cojo.
Peccato che alla consistenza addominale non corrisponda altrettanto spessore a livello di cranio, ma come spesso accade nel mondo di Fuffolandia, il tutto è riconducibile ad una questione di gravità e il gel nei capelli spinge verso il basso il neurone del tamarro, ormai affaticato da ore ed ore di lungo allenamento e conteggio di kcalorie perse.
Ad ogni modo il tamarrame la buona volontà, lo sappiamo, ce la mette tutta (sì, ad allenarsi…) e qualora lo incontraste nel vostro cammino, potreste addirittura rimanere affascinate dalla mercanzia di cui è promotore, dalla montagna di muscoli e tatuaggi di cui si correda. Ma come altri manzi suoi simili, anche il tamarro rischia di concedersi qualche scappatella; e attenzione che la vostra rivale questa volta non sarà necessariamente un’altra lei, piuttosto qualche nuova macchina gluteo/petto/abdominal/bici/trici/crunch/gnam/bimbumbam da provare-assolutamente-cioè-zia-non-puoi-capire!
Perciò valutate bene se il gioco vale la candela! Il tamarrante in realtà, in fondo in fondo, capiscimammia, tanto faticatore non è e alla fine della fiera tutte le parole di cui si riempe la bocca più che ad abbindolare voi, servono a lui per bruciare calorie e mantenere allenati i muscoli facciali!

2 pensieri su “Il principe azzurro non esiste #il fuffa-man (1/2)

    • Il fatto è che c’è tamarro e tamarro. Nella versione fuffa-man, il palestrato è tutto muscoli e cervello stile deserto del Sahara, con le polveri che annebbiano i pensieri e danno vita a parole senza senso, belle frasi, ricchi premi e cotillon giusto per intortare il malcapitato interlocutore. Povera Ciarda, gli mancano le basi😉

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