Oldies but goldies..but still oldies!

Se una cosa succede una volta, è un caso… ma quando già la situazione inizia a ripetersi, beh, direi che inizia a diventare un’abitudine. Ed ecco perchè il venerdì è il nuovo giovedì e puntuale, come sempre, torna BB :)
Ma ora veniamo a noi…

L’altra sera, in un consueto mercoledì cittadino, ho deciso di partecipare anch’io a questa festa di cui tanto sentivo parlare: rimmel, un filo di rossetto, tacchi ai piedi e via, per le vie del centro. E fin qui, niente di male. Incontro la coinqui/archi-star/archi-dov’è il bar?! (conditio architectura sine qua non) e ci immergiamo nella fiumana di gente che anima il palazzo storico, location del party. E detta così, sembrerebbe pure qualcosa di archi-chic/chic&cheap (ah no, quello è Moschino)… vabbè, insomma, entriamo, più alte del normale (che non ci vuole molto, in realtà – ndBB), ticchettando allegramente e… D I S A G I O! La festa è all’aperto, nel bel mezzo di una corte interna interamente, completamente, totalmente ricoperta di GHIAIA….. sacrilegioooo! Chiesta anticipatamente venia ai tacchi per le successive enne ore in cui li avremmo martoriati, decidiamo di spingerci oltre e dare un volto a quel particolare e colorito popolo della notte. Sì, vabbè, popolo della notte… popolo del pomeriggio ai giardinetti, forse! Sì, perchè l’età media era indicibilmente bassa, ciovani puledri e capretti in erba che saltavano da un lato all’altro, rincorrendosi, con le dita in preda al tic da foto compulsiva e tracannando birre e cocktail simultaneamente; il che ha fatto sorgere nelle due malcapitate (sì, malcapitate nel bel mezzo della ricreazione alle scuole medie…) il brutale pensiero, l’abietta certezza – e l’amara consapevolezza – di appartenere ormai alla generazione che volge ai -ENTA e ha da un pezzo salutato la modalità TEEN.

Colpite da una serie di pensieri/“noi alla loro età..”/paragoni e mezzi sospiri (aah, beata gioventù!), il tentativo di camuffarci tra la folla in pubertà c’è anche stato, sia chiaro, ma era un po’ come andare in una spiaggia nudisti con un bikini succinto, un po’ come la rifattona di Botox in una campagna 100%nature…
Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia… ma io da sta festa me ne scappo via!

Be organic.

Ebbene sì, la mia concezione spazio-temporale è ancora in crisi post laurea (e per questo chiedo venia), ma giorno più, giorno meno, eccoci di nuovo qui, pulizie di primavera fatte e pronti operativi! Le ultime settimane (se non mesi) son state deliranti, ricordi annebbiati e tanto sonno ancora da recuperare, ma fortunatamente insieme al relax sta tornando pure l’ironia.. e per quella non c’è crisi che regga!

E qui, veniamo a noi: ieri sera, dopo un’ubriacatura di sushi, commentavamo con degli amici riguardo all’intimo femminile..
Perchè scusate, una va a fare shopping e quello che trova sono questi reggiseni tutti super push-up-squeeze-exaggerate che ti strizzano il petto, te lo fanno esplodere in fuori e ti creano una sorta di tavolino poggia bicchiere “naturale” (che se vai a bacari, per carità, può sempre tornare utile..), che ti sparano il seno sotto il viso creandoti un sottomento gigante che ti fa anche da sciarpa… cross-functional?! Può darsi sì, e chi nega il contrario.. ma suvvia ragazze mie! Non dico di mettere perennemente il reggiseno sportivo che riduce ogni protuberanza a tavola da surf, ma adottare sempre e comunque, indifferentemente per ogni situazione, la modalità balcone fiorito… beh, io due conticini me li farei!
Anche perchè, è un po’ come il ragazzo che vedete in discoteca, con quelle luci tutte un po’ cloudy/psichedeliche in cui tutti sembrano lo spot vivente della Mentadent.. avete inquadrato la situazione? Bene, dicevamo dunque, è un po’ come quel ragazzo che si avvicina a voi con fare ammiccante, complici le luci così infide che appena si spengono…taaac! Altro che Cenerentola e la fine della favola allo scoccare della mezzanotte, altro che Ursula nei panni della Sirenetta: è l’unione delle tragedie greche, tutte insieme, a raffica, bam-bam-bam (come sono onomatopeica oggi..), che non sapete se sperare di tornare indietro nel tempo e rimanere ignare della realtà, crudele, o sperare di essere in un incubo dal quale vi sveglierete quanto prima.
Ecco, diciamo che i canottini spugnosi all’interno del vostro bra, che creano praticamente un secondo seno, un salvagente di emergenza, un aerostato in procinto di lasciar terra, sono un po’ la stessa cosa delle luci truffaldine per l’incauto maschietto che si è lasciato abbindolare dalla vostra spasmodica sporgenza. E se vi spingete fino alla seconda base (dopo enne appuntamenti, sia chiaro), non è che potete lamentarvi se il manzotin della situazione ci rimane un po’ male e si risente del vostro bluff. Di sicuro rimarrà colpito dalla vostra abilità da costumiste mancate, ma fatevene una ragione se non era esattamente quella la “dote” per cui aveva svalvolato!
In conclusione, non dico di non rimpolpare un po’ le proprie qualità, sia mai, che diventa un po’ come ingigantire alcune capacità nel curriculum vitae, ma state bene attente a quando il troppo, storpia: una coppa gelato mille gusti e panna montata, se in realtà è una coppetta formato baby non sazierà di certo il palato goloso…

Man! I feel like a woman

Questa settimana niente predicozzi, pantomime o quant’altro. La primavera inizia (finalmente) a far capolino, il Salone del Mobile è alle porte, la mia tesi è (quasi) finita… it’s aperitivo time!
Via i cappotti, collant 100 denari e stivali imbottiti, welcome sole! E per chi ancora avesse qualche dubbio riguardo al profumare l’ambiente e preferisse stare ad aspettare che il manzotin di turno si renda conto della sua esistenza, beh, ascoltatevi la Shanianona che già dieci anni fa aveva capito che era tempo di lasciar da parte barbie, capanne e cuoricini e uscire con le amiche a divertirsi, scatenarsi al ritmo di musica con i capelli che volano, liberi, al vento:
The best thing about being a woman is the prerogative to have a little fun!